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martedì 27 luglio 2004
Meno tasse è realtà
Da Andrea @ 0.00 :: 237 Visite :: 1 Commenti :: :: Politica
 

E' vero che paghiamo meno tasse: due conti lo dimostrano

Immagine: (From www.studiobigierre.it)




Il carico fiscale si è ridotto già lo scorso anno e siccome la matematica non è un'opinione i dati sono inconfutabili. Le tabelle che spesso si vedono girare via internet con dati fasulli su un presunto aumento delle tasse sono figlie dell'ignoranza della complessità del calcolo fiscale. Volendo comunque scendere a fare i conti della serva, non si può prescindere dalle regole base. Spesso si effettuano calcoli considerando solo le aliquote irpef senza tener conto di deduzioni, detrazioni e, soprattutto, della neo introdotta NO TAX AREA. Per quanto riguarda gli addizionali regionali e comunali, poi, non c'è da preoccuparsi: esistono una serie di detrazioni (qui non citate per brevità) che compensano ampiamente l'aumento a livello locale. Ciliegina sulla torta, esiste la clausola di salvaguardia: se, a parità di condizioni, la tassazione del nuovo anno supera quella ottenuta facendo il calcolo con le aliquote e le deduzioni del 2002, si può scegliere quest'ultima, ovvero optare per la tassazione minore. Conclusione: non esiste aumento di tasse. Ecco il calcolo dell'irpef con i confronti 2002/2003/2004 così come li potete trovare su qualunque fonte valida, da quelle governative, a quelle partitiche (www.forza-italia.it), a quelle sindacali (www.cisl.it). In aggiunta un paio di colonne di proiezione per la presunta riforma fiscale.

REDDITO Irpef 2002 Irpef 2003 (2004?) Detassazione 2002-2003 Ipotesi 23/33% (soglia 70mila) Ipotesi 23/33/43% (soglie 33mila/100mila)
€ 10.000 € 1.258 € 741 41% € 741 € 741
€ 15.000 € 2.438 € 2.223 9% € 2.223 € 2.223
€ 20.000 € 4.050 € 3.771 7% € 3.704 € 3.704
€ 25.000 € 5.702 € 5.639 1% € 5.186 € 5.186
€ 30.000 € 7.353 € 7.272 1% € 6.668 € 6.668
€ 35.000 € 9.374 € 9.327 1% € 8.050 € 8.250
€ 40.000 € 11.339 € 11.332 0% € 9.200 € 9.900
€ 50.000 € 15.394 € 15.387 0% € 11.500 € 13.200
€ 80.000 € 27.788 € 27.712 0% € 18.400 € 23.100
€ 100.000 € 36.788 € 36.712 0% € 23.000 € 29.700
€ 120.000 € 45.788 € 45.712 0% € 29.600 € 38.300
€ 230.000 € 95.288 € 95.212 0% € 65.900 € 85.600
€ 350.000 € 149.288 € 149.212 0% € 105.500 € 137.200
€ 500.000 € 216.788 € 216.712 0% € 155.000 € 201.700
€ 1.000.000 € 441.788 € 441.712 0% € 320.000 € 416.700


Leggendo una elaborazione Ires (www.ires.it) si arriva all'assurdo del tentativo di dimostrare la mancata riduzione delle tasse con un grafico che evidenzia quella che, secondo quanto indicato, è la pressione fiscale sulle famiglie calcolata su dati ISTAT dal 1990 al 2003: si calca la mano sul fatto che dal 2002 al 2003 si è passati dal 15,2% al 15,4%. Beh, peccato che gli stessi dati, lo stesso grafico, evidenzia: 1) che già il primo governo Berlusconi la fece abbassare dal 14,5% al 13,6%; 2) che quando Berlusconi è tornato al governo era attestata al 15,5% quindi è comunque diminuita; c) che sotto i governi di sinistra si è passati dal 13,7% al 15,5%.

Ora, quindi, si può continuare a dire il falso gridando che paghiamo più tasse ma non è così. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi cosa succede quando uno Stato riduce le tasse. Eh già, perché non esistono miracoli in economia, non esistono bacchette magiche sui conti pubblici: esiste un bilancio e dei conti che devono tornare. Quindi, bisognerebbe chiedersi, se ci sarà una manovra di 22mld. di euro (cito una delle cifre ipotizzate, poi bisognerà vedere come realizzeranno la riforma), dove andranno a recuperarli? Ma questo è il tema del prossimo articolo...
Commenti
Da Cecco @ sabato 31 luglio 2004 0.00
Un articolo che cita fatti reali, molto bello! Io sono convinto assertore della necessità di completare totalmente e al più presto la riforma fiscale. Una tale frustata all'economia può infatti creare il presupposto mancante per una vigorosa ripresa e riparare all'iniquità fiscale fin qui attutata: tasse proporzionate così che tutti finalmente paghino.

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