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martedì 10 luglio 2007
Ecco i brogli all'estero!
Da Andrea @ 0.00 :: 275 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

La rivelazione in un video su Repubblica.it

Immagine: Un fotogramma del video(From www.repubblica.it)




"ROMA - A lungo si è discusso sulle presunte irregolarità nelle elezioni politiche dell'aprile 2006, per il rinnovo del Parlamento, vinte di stretta misura dal centrosinistra. Ma il voto all'estero, che alla fine risultò decisivo, è stato il più contestato: sia nelle sedi locali, che durante lo spoglio centrale a Roma.

Ora arriva a Repubblica.it un video destinato a riaprire la discussione. E' girato in una casa australiana [...], dove qualcuno, ripreso di spalle, ha davanti a sè su un tavolo un mucchio di schede elettorali, che compila in blocco, assegnando voti e indicando preferenze in massa per l'Unione al Senato (scheda viola) e, per errore, per Forza Italia alla Camera (scheda arancione). Le schede vengono poi richiuse e sistemate nelle buste originali del Consolato e sigillate. Sono almeno un centinaio. [...]

Dovete anche considerare che la cosa allucinante è che in Italia si parla di riforma elettorale ma non si fa accenno alle modalità del voto all'estero. All'estero si è votato con il sistema postale, ovvero tutti gli aventi diritto al voto hanno ricevuto le schede per posta, tutti. Il voto postale è contemplato anche per altre nazioni, ma solo riservato solo a quei cittadini che per straordinari motivi contingenti non possono recarsi nel proprio Paese. Altrimenti si vota all'estero con il sistema della costituzione dei Seggi Elettorali con tanto di presidente e scrutatori e rappresentanti di lista presso i rispettivi consolati e/o sedi da questi scelti per l'occasione. Gli scrutini si fanno in loco e i resoconti vengono verbalizzati dall'ambasciatore o ufficio addetto e quindi i risultati inviati nella nazione di appartenenza. [...]

Una cosa molto importante che riguarda il filmato: fateci caso, il giovane impegnato al voto commette un errore nel voto alla Camera, scheda color arancione. Avuto le "spiegazioni" di votare il primo simbolo in alto a sinistra, ponendo quindi il nome del candidato, questi, nella scheda della Camera la cui predisposizione dei simboli era diversa, vota sempre il primo in alto a sinistra (quindi Forza Italia) scrivendo invece il nome del candidato dell'Unione, Fedi."

Articolo tratto da www.repubblica.it


Cosa aggiungere? Ci confermiamo ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, "il Paese dei cachi". Ringraziamo repubblica.it per la dimostrazione di reale giornalismo indipendente. Guarda il video
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