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mercoledì 7 novembre 2001
Sulla strada verso il Mondiale
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L'Italia pareggia 1-1 l'amichevole con il Giappone


I nostri azzurri (From sito gazzetta)




SAITAMA - Finisce 1-1 l’incontro amichevole disputato dalla nostra nazionale di calcio contro la rappresentativa giapponese. Gara diretta dalla terna cinese (?!) agli ordini del signor Lu Jun, filonipponico per tutto il match. Partono molto bene i giapponesi con manovre in velocità e una tattica molto aggressiva che li porta in vantaggio dopo soli 10’con Yanagisawa, autore di un bel colpo d’esterno destro in mezzo all’area su un cross dalla sinistra, viziato da un fallo su Cannavaro. Per una mezz’ora il gioco resta nelle mani dei nipponici, con i nostri Totti, Del Piero e Inzaghi poco incisivi. Nella ripresa, grazie all’entrata in campo di Doni e Zanetti, la nostra nazionale prende in mano le redini della partita e dopo 5’ pareggia con un bel tiro di collo destro proprio di Doni che subito dopo si mangia il secondo gol, mandando a lato di testa un perfetto cross di Delvecchio. Il secondo tempo è tutto di stampo azzurro, ma nonostante l’impegno e la professionalità espresse in campo, l’Italia si deve accontentare del pareggio. Questa è la breve cronaca dell’incontro che offre alcune interessanti considerazioni:
  1. Nel calcio moderno, sempre più business, non sorprende certo il fatto che la nostra federazione abbia ricevuto circa 3 MILIARDI dagli organizzatori giapponesi per allestire quest’amichevole. Se almeno l’avessero preparata bene, i nostri giocatori e i club non si sarebbero lamentati più di tanto del fuso orario e del tormentato viaggio in aereo (ormai di sti tempi…); invece hanno avuto problemi con l’albergo, con i controlli di sicurezza (ridicoli!), con gli spostamenti e con il campo. Quest’ultimo, inaugurato un mese fa contro gli attuali campioni del mondo della Francia, è stato peggio del peggior San Siro post Italia 90, con zolle sabbiose che si staccavano ovunque, manco si stesse giocando in un oratorio sulle Ande!
  2. Come paese organizzatore il Giappone si deve essere veramente montato la testa: per un amichevole i suoi giocatori sembravano degli infuriati kamikaze, su ogni pallone correvano alla morte e alla fine non sono altro che una brutta copia dei più forti Holly e Benji. Anche il pubblico sembrava molto quello dei cartoni animati: bandiere nipponiche ovunque, tamburi e poi tutti vestiti con la maglia della nazionale: che carini! Sebbene il baseball sia ancora lo sport nazionale (ma sumo e arti marziali che fine hanno fatto?), il calcio sta prendendo piede nel Sol Levante grazie alle… donne, che vedono nel calciatore la nuova immagine di uomo veramente sexy.
  3. Nella settimana in cui Galliani professa la sua fede (“il Milan in mano ai milanisti”) ingaggiando lo juventino di due secondi posti Ancelotti e scaricando il turco e musulmano Terim dicendogli: ”Fatih da parte “, il Trap nazionale convoca, causa defezioni dell’ultim’ora, l’atalantino Doni e l’interista Zanetti. I due NERAZZURRI debuttano nella Nazionale maggiore con due buonissime prestazioni, una condita anche da un gol. Ma il nostro CT non l’avrà fatto certo apposta a far giocare due ragazzi che di nome fanno Cristiano, mentre tutto il Giappone s’aspettava il loro fratello buddista Roby Baggio, in strepitosa forma prima del recente infortunio. Ma lasciamo perdere questi discorsi sportivo-religiosi; speriamo almeno di vincere il mondiale l’anno prossimo!

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