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lunedì 17 settembre 2001
Non ci si accontenti di Bin Laden
Da Andrea @ 0.00 :: 252 Visite :: 0 Commenti :: :: Mondo
 

Sbagliato credere che dietro ci sia solo lui


il terrorista ricercato dall' FBI (From FBI)

Immagine:

WASHINGTON - Le posizioni prese in questi giorni dal presidente Bush fanno credere che il responsabile della strage di New York sia il terrorista islamico Osama Bin Laden. La stessa FBI ha il suo nome in cima alla lista dei ricercati con una taglia sulla sua testa, la più grossa, di oltre dieci miliardi di lire. Bush, fortemente ferito come tutta la nazione, ha sete di vendetta e annuncia l'obiettivo di catturarlo a tutti i costi, vivo o morto. Ma il rischio é quello di fare di Bin Laden il capro espiatorio di una colpa che può avere solo in parte. La reazione americana era prevedibile ed é troppo poco pensare che ci sia solo lui dietro all'organizzazione di un attacco così forte, pronto a contrapporsi alle ovvie conseguenze. C'é di più. C'é un popolo, i Talebani, che hanno appoggiato e continuano ad appoggiare il latitante, ma ci potrebbe essere dell'altro: l'odio anti-americano e anti-occidentale cresciuto in quelle zone é forte, e il rischio é di scoprire che dietro l'attacco di martedì ci siano persone di più stati e, magari, anche altri governi. La paura é forte: un coinvolgimento di stati che ora tacciono per convenienza ma che sono pronti a intervenire perché dei fatti di questi giorni già sapevano. E come vigliacco é stato l'attacco, vigliacca potrebbe esserne la rivendicazione. Non ci si accontenti di prendere un uomo: dietro a ciò che é successo ci sono gruppi di uomini, governi di più stati, menti tremendamente perfide e argute, capaci di organizzare uno scacco alle torri perfetto, quindi a conoscenza della futura reazione di chi hanno colpito e per questo pronti alla difesa o al contrattacco. Non fermiamo solo una perfida mente malata. Eliminiamo una piaga del nostro mondo: il terrorismo e chi lo protegge. Si chiede di porre fine a un sistema, il peggiore, il più pericoloso ma anche quello contro il quale si rischia di più. Ed è arrivato, che piaccia o meno, il momento di farlo.
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