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lunedì 4 ottobre 2004
Voglia di ripresa
Da Andrea @ 0.00 :: 214 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

L'Italia è pronta, serve un cambio di mentalità

Immagine: Luca Cordero di Montezemolo, presidente Confindustria(From www.corriere.it)




Luca Cordero di Montezemolo, lo ammetto, non è mai piaciuto. Dopo il disastro della Juventus, sono convinto che in Ferrari ha fatto tanto solo perché ha "azzeccato" due persone: Jean Todt ('93) e Michael Schumacher ('96). Ma se è vero che anche questo è un merito, le mie preoccupazioni dopo le nomine a capo di Confindustria e della più grande industria italiana, la Fiat, calano in questo suo inizio d'opera. Le dichiarazioni di Capri sono un bell'esempio da leader: quello che un uomo nella sua posizione, oggi, dovrebbe dire; e dice. "Occorre ricostruire il sistema degli ammortizzatori sociali - afferma - e ai sindacati propongo un patto per nuove relazioni industriali, un patto sociale che sappia riformarli"; mentre esorta ad investire sull'innovazione, interviene anche sulla finanziaria: "preferisco fare un passo indietro oggi, se possiamo farne due avanti domani".

Finanziaria (il testo): Siniscalco conferma la volontà di tagliare le tasse riducendo a tre le aliquote fiscali nel giro di due anni a partire dal 2005. La riduzione, afferma, "sarà interamente finanziata da tagli nelle spese correnti". In merito, sul Corriere di ieri si è consumato un botta-risposta tra il professor Panebianco e Silvio Berlusconi (la lettera al direttore) in cui il primo accusava di non aver mantenuto le promesse ed il secondo rispondeva descrivendo quanto fatto dal governo. Su questo sito abbiamo già scritto abbondantemente per descrivere che il taglio delle tasse è un fatto e che le promesse di finanziaria continuano la linea già attuata; quello su cui si dubitava era chi o che cosa avrebbe dovuto pagare questo taglio. Ed il dubbio comincia ad essere legittimato quando a riproporlo non è il sottoscritto ma il presidente di Confindustria. I fatti, spero, ci faranno felici, nella direzione della ripresa. Anche Tronchetti Provera lancia il guanto della ripresa: "Riformare risparmio e professioni: così si può ridare fiducia al Paese" afferma il presidente di Telecom Italia e di Pirelli.

Una ripresa che l'Italia inizia dalla politica estera: mentre in america Bush consuma il duello con lo sfidante Kerry continuando la sua linea da guerrafondaio ("Il miglior modo di difendere gli Stati Uniti è di restare sull’offensiva, occorre continuare a spandere libertà"), Fini annuncia il ritiro della truppe dall'Iraq al termine del processo di democratizzazione. Anche Rumsfeld dichiara le stesse cose ma le parole del suo presidente sottolineano una necessità di spostare la guerra da un'altra parte. In Italia, invece, abbiamo la necessità di liberarcene: tornare a pensare un po' di piu' al nostro bene, investendo piu' sulla difesa che sull'attacco, praticando una politica estera di pace.

Per chiudere, alcuni dati positivi di ripresa presi dal Sole 24 ore: (indagine Istat) "Nel corso del semestre gennaio-giugno la crescita su base annua degli occupati totali è stata di poco inferiore all'1% (+1,1% e +0,7% rispettivamente nel primo e secondo trimestre), pressoché in linea con l'evoluzione del Pil. Il tasso di disoccupazione, a sua volta, è ulteriormente diminuito nel confronto tendenziale, attestandosi all'8,7% e al 7,9% nei primi due trimestri di quest'anno (8,4% nella media del 2003), un livello ormai inferiore al valore medio dei paesi dell'area euro e anche un po' in controtedenza rispetto a essi"; (rapporto FMI) "L'economia italiana è destinata a crescere dell'1,4% nel 2004, sostiene il Fmi, che ha rivisto al rialzo le stime di aprile (+1,2%), ma ha anche contemporaneamente abbassato all'1,9% dal 2% le proiezioni di crescita per il prossimo anno (tra i paesi piu' industrializzati, siamo i peggiori dopo la Germania, n.d.a.)". L'FMI afferma: "Sì al taglio dello tasse, ma misure sostanziali per il deficit". Abbiamo i numeri per una ripresa, sta a noi attuarla: con il nostro modo di agire, con il nostro modo di pensare.
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