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mercoledì 18 giugno 2003
L'ignobile processo politico
Da Andrea @ 0.00 :: 214 Visite :: 1 Commenti :: :: Politica
 

Berlusconi: «Su di me solo fango»

Immagine: Il presunto contratto di acquisto della Sme da parte di De Benedetti: 4 pagine(From www.corriere.it)




Ce l'hanno fatta. Nonostante tutto, i giudici sono riusciti a far pervenire in aula il premier Silvio Berlusconi, proprio prima di andare a incontrare il premier greco Costas Simitis. Il premier ha concluso la dichiarazione spontanea dando la sua disponibilità ad un ulteriore incontro il 25 giugno ed invidando il pm Ilda Bocassini a rivolgergli le domande a Palazzo Chigi, «come avviene con tutti gli altri presidenti del consiglio». Per quella data il Lodo Maccanico sarà già attivo.

Quindi, contrariamente alle attese, il premier non ha rinunciato a presentarsi in aula ed ha rinviato gli impegni europei per piacere di un tribunale che «non può sindacare sugli impegni del capo del governo». In effetti questo processo sta diventando un vero teatrino, in cui a recitare sono le toghe presunte «rosse» da una parte, e l'imprenditore liberista presunto «sporco» dall'altra. Da entrambe le parti si stanno usando metodi al limite dell'illecito: false e omesse testimonianze, offuscamento delle prove e tesi assurde da una parte; uso personale dell'apparato legislativo e sfruttamento della propria posizione e della propria immagine dall'altra. Ma in tutto questo, è incredibile come da quando Berlusconi entrò in politica, partirono una serie di procedimenti contro di lui e contro le sue aziende. E' incredibile come si voglia credere ad una mitomane come la Ariosto e ad un imprenditore discutibile come De Benedetti che raccontano fatti senza prove, e non si possa credere al capo del governo, maggior imprenditore italiano che porta prove e dimostra la propria tesi.

Personalmente non so se Berlusconi è innocente o colpevole, se davvero era necessario corrompere dei giudici per un processo dall'esito scontato, con bonifici in chiaro e regali palesi, se l'Ariosto è testimone di un fatto gravissimo o strumento di battaglia politica. So solo che quanto ha detto Berlusconi in aula segue un preciso ragionamento non contestabile senza elementi esterni non citati dal premier, so che invece mi pare assurda l'ipotesi dell'accusa e credo che tra l'Ariosto e Berlusconi non ci sono dubbi su chi possa avere maggior credibilità. Ma, soprattutto, credo che questo non sia un vero procedimento giudiziario: trattasi di un ignobile processo politico, con il quale la sconfitta sinistra cerca con il solito colpo di mano di ribaltare i verdetti elettorali. Per la terza volta, dopo manipulite e l'avviso di garanzia che fece cadere il primo governo Berlusconi, la sinistra italiana punta ad abbattere il nemico in aula di tribunale anziché attraverso programmi politici seri. Ma di questo gli italiani se ne sono accorti.
Commenti
Da Cecco @ domenica 22 giugno 2003 0.00
Mi sembra un ragionamento logico. I colpi bassi si sprecano da entrambe le parti e, per il bene dell'Italia, è ora che chi deve governare governi e che la Magistratura faccia funzionare la giustizia serenamente. Speriamo in questo semestre a guida dell'Europa per ritrovare toni più pacati che giovino alla crescita del Paese.

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