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venerdì 22 aprile 2005
La morte della morale
Da Andrea @ 0.00 :: 343 Visite :: 4 Commenti :: :: Cultura e Societa
 

Immagine: (From www.fat-pencil.com)




Ritagli della giornata, pillole di storia, fatti che attraversano la nostra quotidianità senza che la nostra mente si fermi a riflettere. Eventi che presi singolarmente e ben osservati suscitano rammarico e un po' di tristezza. Mattoni che se uniti costruiscono quel muro che ci sta separando da qualsiasi principio morale che appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura e all'insegnamento che i nostri educatori hanno scelto di impartirci nell'infanzia.

30/03: Terry Schiavo, la donna in coma da 15 anni negli Stati Uniti, è morta. Dal 18 marzo non veniva più alimentata artificialmente a seguito della richiesta del marito accolta da un tribunale, ma contrastata dai genitori che fino all’ultimo hanno tentato di mantenerla in vita. Dopo essersi sposati, i due coniugi si vedevano poco a causa di orari di lavoro spesso opposti; cominciarono ad avere problemi coniugali: l'indomani di una lite, Terri perse conoscenza in bagno per un'insufficenza di potassio. Terry, alla fine, ha perso. Togliere l'alimentazione ad un essere umano è il metodo "legale" applicato per commettere un omicidio.

13/04: Aborto terapeutico al 5° mese per la povera 17enne in lacrime la cui madre era favorevole alla prosecuzione della gravidanza. La legge ha permesso ai medici di scegliere questa strada date le condizioni psicofisiche della ragazza, turbata dalle gravi malformazioni del feto che portava in grembo. Come sarà rimasta incinta? Escludendo lo Spirito Santo, avrà avuto più remore ad interrompere il coito che non la vita del proprio figlio. In fondo, i figli vanno fatti solo se sani, no?

14/04: Pieraz è il primo puledro nato per clonazione e derivato da un campione dei circuiti internazionali. Non potendo fare figli perchè castrati, la clonazione è "l'unico modo per avere la speranza di tramandarne la perfezione genetica": partendo dalle cellule prelevate dalla pelle del suo originale, Pieraz verrà utilizzato "per scopi riproduttivi". Chissà cosa avrebbe fato Hitler con simil mezzi...

16/04: In Francia viene approvata la legge sul diritto a morire. La legge prevede che le cure mediche non debbano essere continuate "con una ostinazione irragionevole": una persona in fase terminale può decidere "di limitare o di interrompere ogni terapia" e può autorizzare la somministrazione di farmaci contro il dolore, anche se questi possono accelerare la morte. Chi si affretta a non definirla eutanasia, mi definisca in modo oggettivo "ostinazione irragionevole"; addirittura si autorizza a dare farmaci antidolorifici anche se letali! Si potrà finalmente morire con una overdose di morfina: legalmente.

17/04: Con una seduta di inseminazione artificiale a Bruxelles, Terry è rimasta incinta di Michele che oggi ha 15 mesi. Il papà di Michele si chiama Tina: le due donne gay che abitano nel bergamasco sono dovute andare all'estero per concepire il figlio. Ora Tina vuole essere riconosciuta come "madre non biologica", i diritti di una famiglia "normale" e delle tutele per il nascituro. Interessante tecnica strategica quella di andare all'estero a fare quel che il tuo Paese non permette e poi tornare al tuo Paese a chiedere che sia riconosciuto ciò che è stato fatto. Due mamme e nessun papà: chissà la completezza dell'insegnamento che potranno dare a Michele!

21/4: Con 183 voti a favore, 136 contrari e sei astensioni la camera spagnola ha dato il via libera alla legge che permette alle coppie omosessuali di sposarsi. Il progetto approvato modifica il codice civile in 16 articoli , sostituendo le parole marito e moglie con coniugi e le parole padre e madre con progenitori: poichè la legge assicura gli stessi effetti e diritti, le coppie omosessuali potranno anche adottare minori.Ok, non cambia nulla. Smontata la sessualità della coppia, prossimamente si potrà smontare anche il concetto di "coppia", aprendo a famiglie multiple; poi, perché parlare di esseri umani: se voglio devo poter sposare anche un animale! E chissà cos'altro dopo... Già mi immagino la famiglia Rossi del futuro: i coniugi Mary (la donna), Bobby (il cane), Giusi (l'altra donna) e Red (il pesce) decidono di adottare un figlio: Pino (il comodino).

Ora, io ho dato solo degli spunti per poter vedere con un occhio critico questi fatti: lascio al lettore la facoltà di riflettere maggiormente su di essi. Perché ci passano davanti, non ce ne accorgiamo, e ci cambiano la società in cui viviamo. Una società che sta perdendo i propri principi morali come se nulla fosse, che permette che le leggi dei propri stati diventino un insieme di diritti di far qualsiasi cosa. Nietzsche descriveva la “morte della morale” come opera “grandiosa” e “terrificante” che deve ormai essere compiuta: «Il cristianesimo in quanto dogma è stato rovinato dalla sua morale; così il cristianesimo in quanto morale deve andare incontro alla sua rovina». Una tesi atroce e aberrante(o, meglio, calunniosa). Apriamo gli occhi sulla realtà: non dobbiamo avere paura di difendere la nostra moralità.
Commenti
Da Cecco @ lunedì 25 aprile 2005 0.00
Penso che questo sito, con l'impegno di coloro che scrivono e abbellito dalla perla di questo articolo è uno di quei baluardi, di quegli arieti che cercano di abbattere quel muro di cui parla Andrea. Grazie per queste parole salde, non "relative".

Da davide @ sabato 30 aprile 2005 0.00
si potrebbe commentare ogni singolo caso, ma principalmente mi vengono in mente un paio di domande per riassumere tutto: chi sei tu per decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato? perchè non vuoi accettare le idee (che ritieni sbagliate) di altre persone? pensi che una cosa non debba essere fatta? qual'è il problema? non farla, però non capisco perchè vuoi negare la possibilità ad un'altra persona che non la pensa come te. Se non ricordo male qualcuno mi ha detto: "se certe cose accadano e vengono imposte è perchè la gente le vuole". A questo punto devo pensare che tu sia preoccupato del fatto che alla gente sia data la possibilità di scegliere.

Da Anonymous @ domenica 1 maggio 2005 0.00
Potrei essere d'accordo su questo articolo inteso come spunto per una riflessione su tanti temi di attualità.
Tuttavia, non posso esimermi dal difendere il povero Nietzche, 'disturbato' per una citazione lampo, che certo non spiega il suo illustre punto di vista:
"Laddove incontriamo una morale troviamo sempre una valutazione e un ordinamento gerarchico degli istinti e delle azioni umane. Queste valutazioni e ordinamenti gerarchici sono sempre espressione dei bisogni di una comunità e di un gregge: ciò che giova in primo luogo - ma anche in secondo e in terzo - alla comunità, diventa anche la suprema scala di valori di ogni singolo. Con la morale il singolo è addestrato ad essere funzione del gregge e ad attribuirsi valore soltanto in quanto funzione. Poichè le condizioni della conservazione di una comunità sono assai diverse da quelle di un'altra comunità, ci sono state morali assai diverse e, in riferimento alle sostanziali trasformazioni che ancora ci aspettano di greggi e comunità, Stati e società, si può profetizzare che ci saranno ancora morali molto differenti. La moralità è l'istinto del gregge nel singolo." La Gaia Scienza [116 - L'istinto del gregge]

Da Andrea @ mercoledì 18 maggio 2005 0.00
Per rispondere a davide e a dublinia stavo per scrivere un altro articolo: ecco perché ho scelto di sintetizzare in brevi concetti.<br />E' nella fine del commento di Cecco (che ringrazio) che traspone la chiave di lettura per i commenti che seguono: il relativismo, "il problema più grande della nostra epoca" a detta di J. Ratzinger (1996). Tutto sta nel saper fare delle scelte di valore: le vogliamo difendere? Nel momento in cui avremmo dato tutti i diritti di fare tutto non ci sarà più alcun diritto, ci sarà il "si salvi chi può": seguendo il tuo ragionamento, davide, e parafrasando il tuo commento, "chi sono io per decidere se l'omicidio è giusto o sbagliato? se penso che uccidere non debba essere fatto, qual'è il probema? non lo faccio, però non devo negare la possibilità di un'altra persona che non la pensa come me di commettere un omicidio". Una comunità è fatta anche di valori comuni...<br /> dublinia: non valuto Nietzche ma alcune delle cose che ha detto e trovo discutibile anche il concetto espresso nel tuo commento: la moralità non è piuttosto l'istinto del singolo nel gregge?

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