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lunedì 3 dicembre 2001
Una parola per l'uomo
Da Cecco @ 0.00 :: 210 Visite :: 0 Commenti :: :: Cultura e Societa
 

L'Angelus domenicale


Il Santo Padre Giovanni Paolo II (From Sito del Vaticano)

Immagine:

Roma - Una parola per tutti. La voce del Papa anche domenica nel rituale Angelus mi ha proprio colpito per la capacità di rappresentare il desiderio nel cuore di ognuno. Penso che le parole da lui pronunciate (che riporto senza alcun commento a parte questa fulminea introduzione) rappresentino una via per l'uomo moderno, con l'animo pieno di confusione e disorientamento che spesso sfociano nella disperazione o nell'indifferenza. Il fascino del Papa non sta nella sua multimedialità, come sostengono molti, quanto nel suo amore per ciascun individuo, per le sofferenze individuali e collettive: un amore per un Volto che proprio non possiamo misurare ma cercare di imitare. Ecco le parole del Santo Padre: " Avvento è sinonimo è sinonimo di speranza: non attesa vana di un dio senza volto, ma fiducia concreta e certa nel ritorno di Colui che ci ha già visitati, dello Sposo che nel suo sangue ha sigillato con l'umanità un patto di eterna alleanza. E' una speranza che stimola alla vigilanza, virtù caratteristica di questo singolare tempo liturgico. Vigilanza nella preghiera, animata da amorosa attesa; vigilanza nel dinamismo della carità concreta, consapevole che il Regno di Dio si avvicina là dove gli uomini imparano ad essere fratelli. Con questi sentimenti la comunità cristiana entra nell'Avvento, mantenendo vigile lo spirito, per meglio recepire il messaggio della parola di Dio. Risuona quest'oggi nella liturgia il celebre e stupendo oracolo del profeta Isaia, pronunciato in un momento di crisi della storia d'Israele: " Alla fine dei giorni, dice il Signore, il monte del tempio del signore sarà eretto sulla cime dei monti e sarà più alto dei colli; ad esso affluiranno tutte le genti, forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra. " Queste parole " ha continuato il Papa " contengono una promessa di pace più che mai attuale per l'umanità e, in particolare, per la Terra Santa, da dove anche oggi purtroppo giungono notizie dolorose e preoccupanti. Possano la parole del profeta Isaia ispirare la mente e il cuore dei credenti e degli uomini di buona volontà, perché il giorno di digiuno, il 14 dicembre, e l'incontro dei rappresentanti delle religioni del mondo ad Assisi, il 24 gennaio prossimo, aiutino acreare nel mondo un clima più disteso e solidale. "
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