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sabato 9 aprile 2005
Non toccate quell'uomo!
Da Andrea @ 0.00 :: 237 Visite :: 1 Commenti :: :: Altre categorie
 

Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II(From www.crismadelourdes.ubbi.com.br)




Un amico mi ha segnalato vari spunti di “informazione alternativa”, ovvero dove anziché raccogliersi attorno al Papa, ringraziarlo e compiagerlo, si è cominciato a scriverne ogni maldicenza. Questa settimana, poi, su Radio24 l’intervento di un presunto “esperto” anche lui impegnato a screditare la figura di Karol mi ha turbato al punto da voler scrivere questo articolo. Devo premettere lo sforzo che ho dovuto fare per affrontare questo argomento in un momento così delicato ma tant’è che ho deciso di dare la mia opinione evitando ricerche sulle fonti citate o sulle loro argomentazioni ma basandomi semplicemente su ciò che mi è noto. Ho diviso in tre parti questo conciso intervento: la difesa, i fatti, l’attacco.

La difesa – Le maldicenze: faccio fatica a riconoscere Giovanni Paolo II nei racconti riportati; lo si accusa di essere guerrafondaio, quando è stato lui il primo attore contro ogni guerra che, nonostante la difficile situazione, ha cercato in ogni modo, anche nell’ultima occasione, di fermare il ricorso alle armi; lo si accusa di non aver fatto nulla contro i preti accusati di moleste sessuali, disconoscendo così sia la grandezza e la gerarchia di una organizzazione come la Chiesa, sia i fondamenti del diritto che non consentono di cortocircuitare arrivando all’assioma accusato=colpevole; lo si accusa di causare i morti di AIDS, disconoscendo le definizioni di causa, concausa e conseguenza: non conosco le ultime posizioni della Chiesa sul preservativo, ma sono certo che non sia la Chiesa ad incitare le persone ad accoppiarsi come animali disinteressandosi di condizioni igieniche e di regole morali; lo accusano di aver ostacolato, con i fatti, il dialogo interreligioso: basta guardare i suoi funerali per capire tutta la falsità di questa affermazione; lo si accusa di essere la morte della Chiesa per la figura sacerdotale che propone ma non è colpa del Papa se nei seminari c’è sempre meno gente, anzi: questo Papa è forse stato il primo a riproporsi come figura carismatica nei confronti dei giovani; lo si accusa per i problemi legati all’emittenza Radio Vaticana, ma dovete ancora dimostrare che è stato lui a regolare la potenza dei ripetitori! Eppoi le solite cose sulle guerre, i miliardi,... tutti scheletri presi dagli armadi della Chiesa e che vengono, di volta in volta, messi sulle spalle del nuovo Papa: un po’ come se noi, nascendo, dovessimo espiare anche le colpe di nostro padre, di nostro nonno, del bisnonno...

I fatti – Una lettura più razionale: non ho mai amato la Chiesa con tutte le mie forze, ho sempre fatto fatica ad accettare tante cose; da quando anni fa sono tornato a credere in Dio, mi sono sempre definito “cristiano” ma non “cattolico”; c’è voluto un grande sforzo per capire che la Chiesa è stata ed è tuttora la più grande e più antica associazione mondiale e se dura da così tanto ci sarà un perché: allora avrà i suoi difetti, come tutte le cose, avrà le sue colpe, ma non è disconoscendola (alla “Lutero” per intenderci) che la si migliora: la si deve cambiare (correggere) da dentro. Allora se parliamo di Storia e di Chiesa non posso nascondere le mie perplessità sulla scelta e la riscrittura dei Vangeli, sulle Crociate, sulle barriere messe all’unificazione dell’Italia, sugli eretici messi al rogo, sulla posizione nella seconda guerra mondiale, sui soldi dei nazisti (rubati agli ebrei) messi e tutt’oggi mantenuti nelle casse dello IOR. Ma questo, oltre a non impedire di migliorare la Chiesa ma – anzi – indicarne maggiormente la necessità, esulta totalmente da una valutazione di Karol e del suo operato. Questo Papa ha saputo cavalcare uno dei momenti più difficili della Storia, contribuendo alla sconfitta del comunismo, combattendo il capitalismo e il consumismo, opponendosi con tutte le forze ad ogni guerra o violenza, appoggiando e promuovendo la figura della donna (a partire dalla sua dedizione alla Madonna), rilanciando l’immagine della Chiesa nei confronti dei giovani, accogliendo e dialogando con tutti al di là della cultura o della fede di ciascuno, sapendo essere un vero pastore della Chiesa, ossia colui che ha saputo portare la Parola di Dio non solo tra i propri fedeli da anche e soprattutto all’esterno della Chiesa, sfruttando tutti i mezzi che l’epoca moderna ha messo a disposizione. I suoi funerali sono solo l’ultimo esempio: ha saputo unire tutti, senza distinguo di cultura, religione, etnia o ideologia politica. Tutti gli erano riconoscenti. E noi lo siamo nei suoi confronti.

L’attacco – “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”: a parlare male della Chiesa e dei suoi papi, guarda a caso, sono sempre coloro i quali con la Chiesa e con il messaggio di Dio non hanno nulla a che fare; la stranezza nasce da quanti fedeli, quanti intellettuali esistano di posizione cattolica ma ben raramente abbiano da muovere le accuse blasfeme che ho dovuto sentire; chi sa e vuole fare fa, gli altri accusano, parlano... ma non fanno nulla. Cari esperti di anti-cattolicismo, da Hans Küng a tutti i vari cantanti e ideatori di programmi televisivi in cerca di ideali, vorrei sapere un po’ di cose di voi: cosa fate contro l’AIDS e contro le altre malattie mortali trasmesse tramite rapporti sessuali? Cosa fate contro la guerra nel mondo e contro la violenza che ci circonda ogni giorno? Cosa fate a favore del dialogo interreligioso e interculturale inasprito dopo l’11 settembre? Cosa fate contro gli emittenti radio che inondano di campi elettromagnetici, contro le industrie che emettono sostanze nocive nell’aria e nelle acque, contro le tante forme di irrispettosità della legge e della natura che si ripetono quotidianamente? Ma non solo... Cosa fate per i giovani? Cosa fate contro i totalitarismi? Cosa fate per gli affamati, gli assetati, i malati, i senza dimora, i poveri, gli emarginati, gli ultimi?

“Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. [...] Perché osservi il bruscolo che è nell’occhio di tuo fratelllo e non scorgi la trave che è nell’occhio tuo? [...] L’uomo dabbene, dal buon tesoro del suo cuore, trae fuori il bene mentre il perverso, dal suo cuore pervertito, trae cose perverse; poiché la bocca di ciascuno parla per la sovrabbondanza del cuore.” [Lc. 6,37-45]

Giovanni Paolo II
(From www.crismadelourdes.ubbi.com.br)




P.S.: ecco citate alcune fonti perverse:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/26/index_kung.shtml
http://www.federazioneanarchica.org/archivio/20050402cdc.html
http://www.radioradicale.it/approfondimento_papa/index2.html
Commenti
Da davide @ lunedì 11 aprile 2005 0.00
ma che razza di amici hai che ti segnalano questi tipi di link?

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