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mercoledì 19 ottobre 2005
Una Primaria per scegliere
Da Andrea @ 0.00 :: 218 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

Dal resto d'Europa elogi e voglia d'imitazione

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Ci ho pensato molto e alla fine ho deciso di partecipare anch'io. Non ho ancora deciso chi votare la prossima primavera, l'ho detto anche al seggio di domenica, perché decido sempre all'ultimo momento chi ritengo offra un progetto migliore: lo ribadisco, non ho una bandiera, un "colore" da sostenere. Allora ho voluto dare il mio contributo per rispondere alla semplice domanda che poneva questa votazione: se vincesse il centro-sinistra, chi sarebbe il leader ideale? Ho letto il progetto dell'Unione, ho letto i programmi dei singoli candidati e ho fatto la mia scelta. Mi è costato un po' di tempo e di fatica ma credo ne sia valsa la pena. Non dobbiamo mai rinunciare al diritto di scegliere, al diritto di dire la nostra opinione: non far valere i propri diritti, alla lunga, equivale a perderli.

A pensarla come me sono stati in tanti e mi spiace che ci sia chi, nel centro-destra, demonizzi o insulti quanto successo: è un fatto positivo, al di là del proprio credo politico. Certo, personalmente non mi aspettavo una vittoria di Prodi così larga, ma poco importa il risultato: la cosa più importante è il fatto che l'evento c'è stato. Nel centro-destra dovrebbero solo prendere esempio in questo. E' così sicuro Berlusconi, che oggi si impone leader indiscusso, che in una ipotetica analoga primaria di centro-destra avrebbe vinto? E' forse questo che da più fastidio a chi oggi minimizza l'evento: la consapevolezza che a destra non avrebbe legittimato e rafforzato la premiership, piuttosto l'avrebbe probabilmente ribaltata.

Ma è arrivato il momento di parlare di programmi. I principi di base dei due schieramenti sono gli stessi perché alla base si mettono sempre idee assolutamente condivise: Costituzione, Europa, pace, giustizia, libertà, sicurezza, democrazia, lotta al terrorismo, reagire al declino, mezzogiorno, legalità, diritti... Le differenze vengono sul concreto: ho fatto fatica a decidere chi votare ma la politica italiana mi ha insegnato bene a scegliere il meno peggio. Così ho potuto constatare, se ce ne fosse ancora bisogno, che certe idee dell'estrema sinistra fanno paura, tanta paura che sono contento dello scarso appoggio ottenuto da Bertinotti. Ci sono anche idee positive, questo è fuori discussione, ma bisogna vedere il progetto nel suo intero per poterlo valutare. Eppoi c'è sempre questa sensazione che mi sorge spontanea quando vedo Prodi parlare: non sa niente, non sa quello che dice! Appena il giornalista gli pone una domanda "fuori dalle righe", comincia a girarci attorno. Ecco che mi chiedo cosa farebbe questo al governo, con una realtà che cambia di giorno in giorno e un Paese che chiede interventi immediati. La mia risposta, purtroppo, è "quello che ha sempre fatto la sinistra" ovvero "niente".

Ora, tutta la mia difficoltà nasce dal fatto che se guardo a destra, oggi, non trovo nulla di meglio. Le linee programmatiche non esistono più: ogni partito ha il suo cavallo di fine legislatura e le esigenze del Paese... possono aspettare. Non è chiaro il programma per il futuro (pare che per loro l'Italia finisca a primavera prossima) e neppure se si tratta ancora di una coalizione: passano più tempo a litigare che a fare riforme. Voglia di fare c'è, a destra, ma il cosa e il come spesso lascia a desiderare. Faccio appello a chiunque voglia scrivermi per spiegarmi cosa ha in mente Berlusconi... Pensa di vincere con una riforma elettorale? Pensa di raccontare che in questi cinque anni ha fatto faville? Pensa di dire che è colpa del buco lasciato dalla sinistra? Pensa che la gente lo voti perché lui approvi la salva-Previti?

Abituato come sono a votare il meno peggio, oggi mi trovo ancor più in difficoltà del solito. Meglio fare riforme inutili o andare verso il baratro senza fare niente? Meglio riforme ad-personam o filo-comuniste? Meglio avere meno sociale o pagare più tasse? Meglio un mitomane arruffone come Berlusconi o un incapace riciclo della Prima Repubblica come Prodi? E' difficile, è sempre più difficile. Continuo a fare esercizio di voto a naso tappato finché non morirò in apnea.
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