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giovedì 15 luglio 2004
Conflitto legalizzato
Da Andrea @ 0.00 :: 227 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

Diventa legge il conflitto d'interessi

Immagine: Berlusconi mantiene lo status-quo(From www.repubblica.it)




Hanno risolto il conflitto d'interessi. Ci sono voluti 1153 giorni anzichè 100 ma una normativa sull'argomento è finalmente divenuta legge. Ma perché si parla di "conflitto d'interessi"? Analizzando per bene le parole ci si rende conto dell'errore: non c'è nessun conflitto, diceva Grillo, sono solo interessi. In effetti tutto ha navigato in una sola direzione, verso un solo obbiettivo: il portafoglio di Berlusconi. Interessi sì, quindi, ma senza conflitto. Comunque oggi è legge, finalmente: abbiamo fatto una foto della realtà e abbiamo detto "è legale".

Non ho mai creduto che Berlusconi fosse uno stupido e solo uno stupido può crederlo: non si può far quel che ha fatto senza merito. Probabilmente, quindi, si rese conto che cercare di limitare il suo potere politico nei settori in cui era anche imprenditore fin dai primi 100 giorni non gli era conveniente. Non avrebbe potuto fare il famoso decreto "salva-reti", quello che rese legale l'abuso di Rete 4; non avrebbe potuto fare la legge Gasparri, ridisegnandosi il suo mercato. Ed ora? Semplicemente è diventata legge la situazione attuale: chi ha cariche di governo non può esercitare direttamente attività o professioni. Così un amministratore delegato non potrà essere neppure sottosegretario in un ministero però il presidente della società potrà continuare a sedere a Palazzo Chigi. E' inutile fasciarci la testa: pensavate davvero che Berlusconi scendeva in campo per distruggere il suo potere? Ora non può più farsi leggi per favorire le sue aziende (le ha già fatte!) e ha messo in cantiere un altro cartellone per la prossima campagna elettorale. La sinistra italiana ha reagito duramente, arrivando a dichiarare che "quando torneremo al governo, faremo noi una legge seria" con Violante. Peccato che al governo ci sono stati cinque anni e non hanno fatto nulla: sull'argomento, quindi, farebbero meglio a tacere perché sono più colpevoli del diretto interessato.

Adesso basta però. Hanno fatto i loro litigi, hanno fatto le loro leggi, hanno giocato a scambiarsi le poltrone: è ora di lavorare. E' ora di riprendere a partorire riforme a go-go come vorrebbe la Lega ma che qualcuno che riacquisito un po' di elettorato sta frenando, rischiando di perdere la buona reputazione che si stava costruendo prima delle Europee. Follini sta esagerando. Tornino a lavorare, perché aspettiamo la riforma federale, la riforma fiscale, la riforma elettorale e le tanto citate riforme costituzionali che, continuando a ritardare, rischiano di saltare. Il sistema maggioritario ha permesso ai partiti di presentarsi di fronte agli elettori già coalizzati e ad una coalizione di poter governare a lungo: non può questo trasformarsi in un gioco al ricatto da parte delle frange minori sennò altro che tornare al proporzionale, si torna tutti a casa! La serietà e l'impegno devono tornare ad alimentare la maggioranza. Cosicché dopo che Berlusconi si è sistemato i propri interessi, ora, finalmente, sistemi anche i nostri.
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