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mercoledì 8 agosto 2007
Una seconda Genesi
Da Andrea @ 0.00 :: 254 Visite :: 1 Commenti :: :: Cultura e Societa
 

Un nuovo strumento per scappare dalla realtà

Immagine: Un fotogramma dal mondo virtuale(From www.corriere.it)




In principio Dio creò il cielo e la terra... E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza...». Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona..
Ma all'uomo non bastò! E nel 2003 la Linden Lab (società americana) decise di generare "Second Life", un mondo tridimensionale dove ciascuno può fare quello che vuole, creare oggetti e scambiarli con altri utenti, con l'ausilio dei "Linden Dollar", la moneta di questo mondo (convertibile in dollaroni veri). Popolato da 8 milioni di utenti (dato di luglio), questo mondo viene comunemente definito "gioco", limitandone l'ambito. O semplicemente dando prova che la vita è un grande gioco, inteso non col significato di "spasso, passatempo, trattenimento allegro, trastullo" bensì con quello di "gara sottoposta a regole, nella quale operi o la fortuna o la forza, o la destrezza o l'inganno, che si fa più che altro a fine di ricreazione". Distinzione evidentemente spesso trascurata.

Iscrizione gratuita, occorre inserire qualche dato in più per "comprare" aree di terreno sulle quali costruire; SL diventa strumento di commercio, di incontro, di scambio, di qualsiasi cosa si voglia fare; studiato in numerose università come modello virtuale di una interazione umana falsa in cui si proietta ciò che si vorrebbe essere. Alcuni psichiatri lo considerano un gioco pericoloso nel caso l'utente sia persuaso che "Second Life" sia veramente una seconda vita, anziché una finzione.

Già, una finzione... Volendo astrarre (forse eccessivamente, ma questo lo giudicherà il lettore), trattasi dell'ennesimo caso di "Fuga dalla realtà" (tema ampliamente trattato in passato su questo sito). L'ennesimo caso in cui la vita non basta, sta stretta o, forse, non piace, non è come la si vorrebbe. E cosa fa l'uomo posto in questa situazione che ritiene soffocante, limitante, l'uomo che ha una percezione della propria vita paraganabile ad un laccio, delle manette, una gabbia; cosa fa quest'uomo? Scappa. Scappa abusando di alcool, scappa drogandosi, scappa vivendo i suoi momenti di seconda vita reale (vedi i padri di famiglia in serate con coca e prostitute, i clericali con donne o bambini, e tanti altri casi tratti dalla serie "Dottor Jekyll e Mister Hide" di tutti i giorni); grazie a SL, scappa anche vivendo i suoi momenti di seconda vita virtuale. Due riflessioni su questo.

Cos'ha di particolare questa fuga che le altre non hanno? Cosa la rende "speciale"? L'assenza di regole. Nessuna regola (salvo le minime necessarie, ovviamente), tutto è possibile, viva la libertà. O, dovrei dire, viva l'anarchia. E allora non ci si stupisce se su SL spuntano i terroristi, bande armate distruttrici, cellule jihadiste. "Il palazzo della Nissan è stato centrato da un elicottero pilotato dai guerriglieri: due le vittime. Sono poi finite nel mirino i negozi di due note marche di abbigliamento americane." si leggeva su corriere.it del 2 agosto scorso. "Stupri su Second Life" su un Washington Post di pochi mesi or sono (in Belgio è stata aperta un’inchiesta vera per uno stupro virtuale; in Germania, uno stupro virtuale su un bambino virtuale ad opera di un adulto virtuale).
Ci stupirebbero o, almeno, ci allarmerebbero se fossero notizie di vita reale, ma non sono e l'effetto non c'è: in un mondo nel quale tutto è possibile, questo è solo l'inizio. La speranza è che la noia fornita da chi ha trasformato tutto in occasione di profitto o a sfondo sessuale, acceleri la decadenza di questo mondo che in Italia si sente meno solo perché é stato scoperto più tardi.

La seconda riflessione è più profonda, nasce dall'astrazione posta in precedenza e non la completo volutamente, per lasciare ai lettori la possibilità di completarla a piacere e farci sapere la loro opinione, con commenti o nuovi articoli. Se Second Life è l'ennesimo strumento di distacco dal mondo reale; se è la miglioria di alcool e droghe che creano un distacco apparente al soggetto ma pericoloso per la comunità che lo circonda; se è una miglioria nell'applicazioni di abusi e di violenze che possono così rimanere impuniti; se è tutto questo e tutto questo è la sua attrattiva, la domanda si pone a monte: cosa spinge l'uomo a questo? Perché l'uomo percepisce la vita come limitata e cerca queste "uscite"? Se qualcuno pensasse alla risposta evangelica «Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni» (Matteo 15:19), a questo qualcuno chiedo: e perché chi lo fa, lo fa scappando? E perché c'è chi non lo fa?
Buona riflessione a voi che avete la forza e il coraggio di farla nella vostra prima, anzi, unica vita.

Commenti
Da Cecco @ giovedì 30 agosto 2007 0.00
Sono d'accordo con Andrea e pongo un punto ulteriore: andate veramente a fondo della vita vera, di quello che ci circonda e scoprirete che c'è dentro una bellezza (anche nella fatica!) che non ha paragoni virtuali! Alla scoperta!

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