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sabato 28 settembre 2002
Piove... governo ladro!
Da Andrea @ 0.00 :: 278 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

I conti dello stato sono una catastrofe. Novità? Colpa del governo? Macché...

Immagine: Tremonti, ministro dell'economia sotto accusa(From ANSA)




ROMA - In Italia, storicamente, parlando di bilancio chi sta al governo storce il naso o gira l'angolo mentra chi è all'opposizione punta l'indice contro premier e ministri economici di turno. Cercare chi ha ragione o chi sono le persone più indicate per fare conti e piani economici non sono certo le operazioni di primaria importanza: ovvio, un ministro capace di fare il proprio lavoro faciliterebbe le cose, ma che ci sia Tremonti (soprannominato Tre-conti da un mio amico perché quelli sa fare) o no, il problema si ripropone sempre e ovviarlo significa cercarne e risolverne le cause, indipendentemente da chi governa. E' inutile perdere tempo per calcolare il debito lasciato dal precedente governo (ogni volta che Tremonti ne parla, aumenta) perché comunque i conti dello stato sono quelli, sia che li abbia causati la destra, sia che li abbia lasciati la sinistra. E' importante capire che in Italia abbiamo l'evasione fiscale tra le più alte in Europa; tradotto: è colpa nostra. Certo, è inutile additare chi governa se siamo noi che (due su tre, notare bene!) non paghiamo le tasse, non adempiamo ai nostri obblighi di contribuenti. E' comodo avere la sicurezza, le infrastrutture, la salute, l'istruzione,... tutto quanto ci garantisce lo stato, gratis! E poi avere anche il coraggio di dire che il governo non sa fare i conti, le pensioni sono basse, i farmaci costano troppo e, ovviamente, le tasse sono troppe. Allora viva il governo Berlusconi che dice no ad ulteriori tasse, 'non metteremo mano alle tasche degli italiani', anzi ci da incentivi per entrare nel giro fiscale, ci alza le pensioni, ci toglie tasse. E noi? E noi stiamo continuando come prima, portando i conti dello stato alla rovina, incapaci di fare ciò che è giusto e dare il nostro contributo per lo stato. Lo stato siamo noi, non dimentichiamolo. Siamo noi che rubiamo a noi stessi, non ci rendiamo conto che pagare tutti e pagare meno sarebbe giusto e onesto per stato e cittadino. Dobbiamo metterci una mano sulla coscienza e renderci conto che non fare una fattura ma ricevere denaro, non assumere un operario ma pagarlo in nero, non dichiarare o falsare le dichiarazioni di proprietà e redditi al fine di rubare quella quota spettante allo stato equivale ad una rapina a tutti gli effetti, una rapina allo stato. E' vero che un'azienda o una persona non deve dare il 40-50% dei propri guadagni allo stato, ma è corretto che tutte le aziende e tutte le persone diano il giusto contributo stabilito dalle leggi per contribuire alle spese che lo stato sostiene per noi. E se un po' per volta cominceremo a pagare tutti, un po' per volta cominceremo a pagare tutti di meno.
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