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sabato 16 febbraio 2008
Casini affonda l'Udc
Da Andrea @ 21.23 :: 242 Visite :: 7 Commenti :: :: Politica
 

Casini fa la sua scelta e mostra la propria incompetenza politica: porta l'UDC fuori dal Popolo della Libertà ossia porta l'UDC al proprio suicidio politico. Si salveranno quelli che stracceranno la tessera in questi due mesi. Dell'inutilità e dell'insulsaggine di avere un partito di centro ne ho già parlato lungamente e non voglio tornarci. Figuriamoci ora che ce ne sono 3 (UDC, Rosa Bianca e UDEUR) e ben difficilmente si metteranno d'accordo. Vogliamo ora vedere, numeri alla mano, perché Berlusconi vincerà lo stesso e perché Casini non conterà nulla. Ma prima di parlare in percentuali, spieghiamo la logica del porcellum che, nei numeri, troverà riscontro.

Quello che pochi stanno capendo, ma che Berlusconi e Veltroni hanno capito bene, è la logica dell'attuale sistema elettorale e chi premia. In breve: tre numeri e un nome per la camera: 2-4-10 e "nazionale"; tre numeri e un nome per il senato: 4-8-20 e "regionale"; numero jolly: 55. Spiegazione: il primo numero è la soglia di sbarramento per il partito che corre in coalizione; il secondo è la soglia per il partito che corre da solo; il terzo è la soglia per la coalizione; il nome è il livello al quale si applica il conteggio dei seggi; il jolly è il premio di maggioranza applicato al partito/coalizione che ottiene più voti. Effetti: il primo è che il partito che alla camera otterrà più voti vince 340 seggi, chissenefrega cosa fanno gli altri; il secondo è che l'8% al senato per un partito da solo è tantissimo e ben pochi ce la faranno; il terzo è che per effetto del premio di maggioranza, se un terzo partito supera l'8% in una regione, toglie seggi al secondo partito, non al primo. Beh, direi che è tutto qui per capire che: 1) il Pdl vince tranquillamente alla camera; 2) per effetto dell'unione AN/FI da una parte e della separazione PD/Sinistra dall'altra, al senato il Pdl è avvantaggiato rispetto al 2006; 3) l'UDC, se per miracolo supererà la soglia dell'8%, andrà a sottrarre seggi al PD. Ma ora i numeri.

Abbiamo preso i 5 sondaggi più recenti di vari istituti (Ipsos 13/2, Ispo 13/2, Arnaldo Ferrari Nasi 13/2, Ipr 14/2, Piepoli 14/2) e questa è la proiezione media: Pdl (+Lega) 43,9%; Pd (+Idv) 36,3%; la Sinistra 7,6%; Udc 5,2%; Rosa Bianca 1,9%; la Destra 1,9%; Radicali 0,9%; Udeur 0,9%; Altri 0,9%; Socialisti 0,5%. La traduzione in seggi per la camera è semplicissima: Pdl (+Lega) 340; Pd (+Idv) 251; la Sinistra 53; Udc 36. Al senato è più complesso. Siamo partiti dai dati del 2006 e abbiamo applicato, regione per regione, lo scarto a livello nazionale tra la situazione di allora e quella sopra descritta dai sondaggi. Il risultato: Pdl (+Lega) 161; Pd (+Idv) 140; la Sinistra 12; altri 2. La mancanza dell'Udc e degli altri partiti non è un errore: rimangono bloccati dalla soglia di sbarramento. Ma analizziamo la situazione dell'Udc nel dettaglio.

In nessuna regione supererà l'8%. L'unica regione in cui potrà provarci è la Sicilia, dove nel 2006 prese il 9,6% e la proiezione la dà al 7,5%: se vincesse, otterrebbe un seggio ma a scapito del Pd dato che il Pdl è il primo partito con il 49,4% in proiezione (47,7% nel 2006). Ipotizzando un miracolo da parte del carismaticissimo Pierferdi, potrebbero ottenere un seggio per regione nei seguenti casi: Marche (proiezione al 6,3%), tolto dal Pdl; Puglia (6,3%), dal Pd; Sardegna (6,1%), dal Pd; Veneto (6,2%) dal Pd. Quindi con "SuperCasini" che recupera un 2%, si avrebbe un senato così composto: Pdl 160; Pd 136; la Sinistra 12; Udc 5; altri 2.

In conclusione, il Pdl è ora "al pelo" per la vittoria al senato ma l'Udc è morta: solo un'eventuale improbabile alleanza con Mastella e con Tabacci potrebbe far sperare in qualche seggio in più ma se già oggi pochi rimarranno a votarli da separati, con una squadriglia così composta... chi li voterebbe? Spero abbia ragione Giovanardi quando dice che oltre il 70% della base non condivide le scelte di Casini ed entreranno progressivamente nel Pdl: sarebbe la loro ancora di salvezza invece di rimanere sulla nave di capitan-Casini che assomiglia tanto al Titanic. Ma solo per l'epilogo.

Commenti
Da salviodimaio.it @ domenica 17 febbraio 2008 9.02
Ottimo articolo, Masce. Ma la chiosa finale mi fa pensare che forse era meglio che il PDL si tenesse Tabacci&Baccini piuttosto che il Giovanardi!

Da Andrea @ domenica 17 febbraio 2008 15.55
Salvio, condivido il tuo pensiero. Purtroppo penso che non sia stato il PDL a decidere il futuro dei neo-democristiani ma lo abbiano fatto loro, colti da nostalgia da prima repubblica. Certamente meglio se stavano nel Pdl. Certamente meglio se ci stavano i Baccini piuttosto che i Giovanardi. Ma son loro che hanno scelto per il proprio suicidio piuttosto che per la compartecipazione in un grande progetto (bipolare) per il futuro dell'Italia, sepput voleva dire, per l'ultima volta, appoggiare il Signore di Arcore.

Da Lele @ domenica 17 febbraio 2008 16.42
Grande masce, come sempre sei molto pungente nei tuoi articoli....
Cmq anche secondo me il lato Tabacci sarebbe stata un ottima scelta....
Povero Pierferdy, vuole correre da solo? e chi ti trattiene? con quella faccia da papista :) tanto dovra' fare dietro front, e qui il signore di ARCORE, dovra' mandarlo a quel paese, piu' precisamente in Sicilia, dove ci sono i suoi sostenitori. Casini... Ma va........

Da Anonymous @ lunedì 18 febbraio 2008 12.09
Senza avere in grande simpatia Casini, mi sembra che sia stato messo dai suoi ex-alleati in una spiacevole condizione dalla quale non era facile uscire senza perdere la faccia di fronte a tutto il suo elettorato. Scegliere tra una situazione per nulla felice per l'UDC e il mostrare di accettare qualsiasi cosa gli venga imposta. Secondo me per Fini non è stato così.

Da Andrea @ martedì 19 febbraio 2008 19.00
Senza volermi ripetere, ribadisco solo che né Casini né Fini abbiano dovuto scegliere per convenienza ma decidere se compartecipare o meno ad un grande progetto bipolare. Per questo Casini ha scelto di no, ovvero non ha scelto: oltre ai soliti personalismi, per l'incapacità di capire a cosa serve il centro. Riporto quanto detto da Sergio Romano (Messaggero, 18/02): "Non sono sicuro che il Pdl si sposta a destra. ...Non mi sono accorto se uno sia più al centro o più a destra. Lo spazio al centro si conquista, nel bipolarismo è sempre la posta in gioco. Ed è bene. Perché costringe i partiti o le coalizioni a diventare più realisticamente aderenti alle esigenze della parte più produttiva del Paese. Il centro può benissimo non essere occupato da nessuno perché verrà comunque occupato. Chi vuole essere considerato 'partito di centro' mi fa pensare voglia essere considerato vita natural durante l'ago della bilancia, scegliendosi poi gli alleati. Come ha fatto la DC per quarant'anni". Parole sagge.

Da salviodimaio.it @ martedì 19 febbraio 2008 19.15
OFF-TOPIC: Masce, dovresti correggere gli stylesheet per i font perché in browser diversi da IE si vede tutto piccolissimo.. Molto poco WEB 2.0.

Ciao
Salvio

Da mkj6 @ sabato 23 febbraio 2008 19.13
Visto che secondo me l'UDC è un partito inutile, l'auto-affondamento è un atto di igiene politica. Questo però non c'entra nulla con le ragioni di Casini, che per dignità umana si rifiuta di fare il cane da riporto del padrone. Fini si agitava e sbraitava fino a pochi giorni fa, il padrone gli ha datto una scoppola sulla testa e lo ha rimesso in riga, così come ha fatto a suo tempo con il Bossi ringhiante. Can che abbaia...

Questi signori hanno una distanza politica siderale dal loro padrone e pure fra di loro (ma cosa avrà mai da spartire il federalismo della Lega con il centralismo di AN? Altro che destra e sinistra...), ma sanno benissimo che senza la potenza economica e mediatica del padrone non andrebbero da nessuna parte. E d'altra parte il padrone si è giustamente stufato di sopportare le bizze dei suoi cani da riporto, così per queste elezioni ha deciso di cautelarsi. Mi ricordo benissimo gli epiteti che la Lega rivolgeva al suo attuale padrone all'indomani della caduta del primo governo: Berluskaiser, Mafioso di Arcore, ecc... E mi ricordo anche che cosa dicevano loro della Lega.

Forse quando Casini, delle cui opinioni politiche condivido ben poco, dice che non tutti si possono comprare, parla con cognizione di causa. La sua azione forse è autolesionista da un punto di vista della occupazione del potere, ma dal punto di vista morale tanto di cappello, perché quando qualcuno ha tutto da guadagnare è fa una azione contraria, o pensiamo che sia pazzo oppure forse dobbiamo considerare che sia mosso da un qualche ideale.

Saluti,
Maurizio

P.S. l'esito di queste elezioni vedrete che sarà sorprendente, sopratutto al Senato.

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