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(foto from www.corriere.it)
"La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo." Abramo Lincoln
Chi vincerà le prossime elezioni? Dopo la morte di Nostradamus probabilmente non abbiamo più possibilità di dare una risposta se non attendendo l'esito di lunedì. Certamente un'analisi razionale delle forze in campo ci porta a dire che o vince Berlusconi o non vince nessuno (anche se lunedì sera, statene certi, tutti diranno di aver vinto). Non andiamo a dare troppi numeri che, dato il bavaglio messo ai sondaggi, sono fin troppo datati e poco attendibili; analizziamo brevemente, però, il prossimo parlamento. Alla camera, il Pdl (+Lega) vincerà tranquillamente portando a casa i 340 deputati; il resto se li divideranno il Pd (+Idv) (previsione 217), la Sinistra (38) e l'Udc (35); per effetto della legge elettorale, solo questi ultimi numeri possono variare nella forma (+/- 2%) ma non nella sostanza: il Pdl rimane comunque a 340 e nessun'altro potrà superare la soglia del 4% (il "meno lontano" è la Destra ma ci vuole un miracolo per portarla oltre al 2,4%). Al senato, ormai lo sanno anche i muri, la situazione si complica per via del premio regionale. E' qui che se Berlusconi riesce ad ottenere la maggioranza (in teoria 158 senatori, in pratica 4 in più dato che sui 7 senatori a vita non si può fare affidamento se non per la fiducia iniziale), riuscirà a governare, altrimenti largo alle intese. I numeri, però, non aiutano. Al di là degli slogan del Cav., il Pdl (+Lega) avrà 159 senatori (forbice: 150-166); seguono Pd (+Idv) a 142 (125-149), la Sinistra a 7 (3-11), Udc a 3 (3-10), formazioni minori a 2, e Socialisti e la Destra che forse portano a casa 1 seggio a testa. E' qui che diventerà importante monitorare la situazione nelle regioni chiave, ossia dove data la distanza minima Pd-Pdl o la vicinanza dei partiti minori alla soglia dell'8% potrebbero dare, con pochi voti, grandi differenze in termini seggi. Analizziamo solo le regioni la cui differenza di risultati ha effetto sul Pdl, l'unico che potrebbe ottenere la maggioranza al senato. Andiamo per elenco, assumendo sempre Pdl comprensivo di Lega e Pd comprensivo di Idv:
Per arrivare a 162 senatori, il Pdl può perdere solo una delle prime 5 regioni chiave, essendo comuque improbabile che la Destra passi in Trentino (e, comunque, sarebbe perdente solo se associato ad una sconfitta nelle Marche). Effettuata tutta questa analisi molto accademica ma poco utile, il messaggio finale che voglio dare è uno solo: votate! E votate responsabilmente. In un periodo in cui i comici si improvvisano politici e dicono di non votare (Grillo) e i politologi fanno sentire i segni della vecchiaia appellandosi al voto disgiunto per creare confusione (Sartori), l'unico messaggio che ritengo responsabile e positivo è quello di esprimere sempre e comunque la propria preferenza, a costo di doversi tappare il naso e votare alla meno peggio. Solo chi si è visto tolto il diritto di voto apprezza l'esercizio della democrazia: cresciamo se impariamo dalle esperienze degli altri, anche senza averle vissute personalmente. Votate! Non mi importa chi, l'importante è che siate convinti che sia colui che meglio, o meno peggio, vi rappresenta. Solo così aiuterete il Paese e potrete aver da ridire su chi, al governo o all'opposizione, riterrete non starà facendo il proprio dovere. P.S.: una parentesi sui rimborsi elettorali. Si parla di sbarramenti al 4% e all'8% su camera e senato ma i rimborsi spettano a tutti i partiti che superano l'1%: tra essi, si divide in quota proporzionale 1 euro per ogni cittadino avente diritto al voto. Ecco una ragione in più per votare: decidere a chi dare il nostro euro e contribuire all'innalzamento della soglia dell'1%, evitando di spartire denaro pubblico tra chi di professione si presenta alle elezioni sapendo che non verrà mai eletto, spendendo il meno possibile in campagna elettorale per poi fare guadagno sul rimborso. Votiamo ed evitiamo il proliferare di nani che nella politica vedono solo un'occasione per far soldi.