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sabato 26 ottobre 2002
Zapping
Da Cecco @ 0.00 :: 230 Visite :: 0 Commenti :: :: Politica
 

Ecco cosa può succedere cercando un TG




Pochi giorni fa stavo guardando il TG3, edizione del tardo pomeriggio; tutti d’accordo che quando uno guarda Raitrè deve mettersi in un certo ordine d’idee (ad esempio Gaber, non sospetto di simpatie fasciste, canta “Qualcuno era comunista perché guardava solo Raitrè”), ma devo dire che sono rimasto sconcertato dal tentativo dei vari servizi di sostenere le idee (ma possiamo proprio chiamarle così?) dei vari esponenti dell’opposizione cercando addirittura di farle sembrare coincidenti. Ognuno ha la propria opinione e può dare ragione a chi vuole in un dibattito: vorrei solo far notare il significato del termine “dare ragione”, esso sottintende che la visione che si appoggia mostri una certa possibilità di stare in piedi e sia corredata da valide motivazioni, soprattutto se a presentarla è un giornalista (cioè un professionista dell’informazione). I servizi in questione erano 3 (oltre non potevo resistere) e trattavano i seguenti avvenimenti: § Il vertice di tutti i parlamentari dell’Ulivo; § Il voto in Parlamento di un emendamento alla Finanziaria proposto da un esponente di AN; § Un incontro di vari gruppi di centro-sinistra sul servizio pubblico; Nel primo caso si è subito presentato l’avvenimento come riuscito perché ha ricreato l’unità dell’Ulivo, mentre stando ai dati concreti non si è raggiunto nessun voto e neanche l’accordo sul fatto che le decisioni vadano prese a maggioranza (addirittura su questo punto non sono d’accordo neppure dentro i Ds); l’unica cosa su cui erano (quasi) tutti d’accordo è che essere insultati da Cofferati non è bello (soprattutto se sta per diventare l’ennesimo leader di sinistra sfruttando le lotte sindacali sostenute). Inoltre è stato mandato in onda un breve pezzo dell’intervento di Pecoraro Scanio che ha detto “se aspettiamo di vincere facendo un grande partito riformista che non si sa quando debba nascere, non si sconfiggerà Berlusconi, dunque bisogna unirsi subito”, io non ho rancore verso questo deputato, ma tradurrei il suo discorso in “cosa ci importa della convergenza delle proposte, se vogliamo vincere basta portare in Parlamento più Onorevoli rispetto a Berlusconi e dunque facciamo finta di non litigare più.” Potreste farmi notare che ho commentato la parte di un discorso staccandola dal resto, ma d’altronde questi sono i pochi secondi riportati dal giornalista e dunque io deduco che rappresentino il sunto della posizione del politico. Quindi il giornalista oltre a dare un giudizio parecchio fantasioso sul summit si è pure smentito con le dichiarazioni riportate. Nel secondo caso si accusa la maggioranza di essersi incrinata su un emendamento votato in Parlamento (su proposta di AN) che non disporrebbe dei fondi necessari. E’ chiaro che anche la CdL vive al suo interno varie scosse (molto forti sulla Finanziaria) e non si difende la litigiosità, a volte eccessiva, di certe componenti. Eppure, il giorno seguente, i vari capigruppo hanno mostrato la possibilità di far convergere le posizioni, con le dovute differenze. Non si può neanche pretendere che i parlamentari lascino passare i provvedimenti del governo senza intaccarli, come fossero i fedeli esecutori della logica del Consiglio dei ministri. Inoltre si è cercato di mostrare come questo emendamento fosse in realtà una mossa puramente propagandistica, proprio per la sua inconsistenza finanziaria, solo che pochi secondi dopo è stata proposta un’intervista a Fassino in cui si sostiene che la Finanziaria non dà soldi al Meridione e li toglie a tutti i cittadini ed impoverisce lo Stato, io chiedo: se le sue affermazioni non sono propagandistiche, dove ha in mente di trovare i soldi per fare una Finanziaria ? (Se lo scoprite ditemelo che mi iscrivo ai Ds). Concludo sul terzo servizio segnalato: dopo le accuse alla maggioranza sul tentativo di togliere libertà nel servizio pubblico, diverse supportate da prove concrete (mancato utilizzo di certi giornalisti come Biagi, non Santoro che notoriamente non è un giornalista, ma un agit-prop) si è data parola a Bertinotti. Io non dico che se il servizio fosse finito prima mi avrebbe convinto, però avrebbe avuto una parvenza di veridicità. Poi però mi sparate Bertinotti che afferma che il vertice Rai se ne deva andare e il servizio pubblico deve essere finalmente autonomo. A voler vedere hai ragione Fausto: “Via la politica dalla Rai, cioè via i comunisti dai Raitre” .

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