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venerdì 22 novembre 2002
Banco Alimentare: un aiuto concreto
Da Cecco @ 0.00 :: 264 Visite :: 0 Commenti :: :: Iniziative
 

Tutti in campo il 30 novembre

Paolo Brosio in versione volontario (From bancoalimentare.it)

Immagine:

Con gli ultimi articoli, si sono inaugurati una serie di interventi che entrano decisamente nel merito di quello che questo sito si propone: dire una parola che aiuti veramente a cambiare. Per meno di questo, e lo ribadirò in futuro, non serve a nulla fare dei gran discorsi: quello che interessa, almeno a me, è aiutare ed essere aiutato. Per fare questo credo che un buon punto di partenza sia il confronto sulle idee, non intese come principi astratti, ma come valori concreti vissuti quotidianamente. Nei primi pezzi che avevo scritto ho fatto un paio di puntate su argomenti politici interessanti, ma oggi faccio qualcosa di molto più utile e grande: vi comunico un’esperienza. Da 2 anni infatti partecipo, nel mese di novembre, alla “Colletta” promossa dall’associazione “Banco alimentare”. Prima di tutto un po’ di dati: “Banco alimentare” è un’associazione senza scopi di lucro che, in tutta Italia, raccoglie, dalle imprese alimentari e dalle catene della grande distribuzione, prodotti che andrebbero persi, per via di difetti alle confezioni o perché in via di scadenza. Questi prodotti sono perfettamente a posto e consumabili, ma uscirebbero dalla distribuzione con grande spreco e qui interviene il “Banco” che li ritira, li controlla e li distribuisce a famiglie bisognose. E’ ormai molti anni che opera questa associazione, che ora conta 700 volontari fissi su tutto il territorio nazionale, assiste 1000000 di persone (già proprio un milione o, se preferite 106) e non spreca fondi, evitando di raccogliere denaro e puntando su aiuti concreti. Un’associazione che nasce dalla società, non ponendosi dunque come intervento dello stato-mamma, ma mostrando il desiderio delle persone di condividere i bisogni. E giungiamo così al fulcro: un giorno all’anno il “Banco” scende in piazza, non per fare la solita scenata ideologica, ma per chiedere a tutti di partecipare a quest’opera di aiuto. I volontari, che in questa giornata sono coadiuvati da amici e persone di buona volontà, si pongono fuori dai negozi che aderiscono alla “Colletta” e propongono a tutti di destinare parte della spesa alle famiglie disagiate. Non vengono chiesti soldi, ma viene dato un volantino esplicativo e un sacchetto e chiunque, in tutta libertà, può acquistare dei prodotti, metterli nel sacchetto e darli ai volontari all’uscita. E’ proprio un bel modo di essere coinvolti perché non è la solita offerta, con cui magari ci liberiamo da un personaggio insistente, ma ci si sente partecipi della donazione, ad esempio la mamma può pensare, per un giorno, di avere qualche figlio in più cui badare. E’ proprio un grande gesto. Per chi si sente poi attratto e vuole aiutare ancora più direttamente c’è la possibilità , come è stato proposto a me, di andare a “volantinare” o “inscatolare” fuori dai supermercati, per donare gratuitamente il proprio tempo, non ad una causa astratta, ma ad un bisogno concreto. Quest’anno l’appuntamento è per sabato 30 novembre, fuori dai punti vendita dove potrete facilmente individuare i volontari (e magari ci incontriamo !!!). Mi raccomando, queste non sono le parole spesso vuote di Montecitorio, questa è la vita !!!! (per ulteriori info www.bancoalimentare.it)
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