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mercoledì 30 aprile 2003
In SIAE si mangia di più!
Da Andrea @ 0.00 :: 238 Visite :: 1 Commenti :: :: Politica
 

La solita "italianata" che si ripete: si raggirano i problemi anziché risolverli.

Immagine: (From www.cnn.com)




Il rapporto 2002 dell'International Intellectual Property Alliance (Iipa) segnalò che il nostro paese è ai primi posti nell'Unione Europea in fatto di pirateria, sottraendo al commercio "legale" qualcosa come 488 milioni di dollari, ovvero il 20% del mercato, nel solo 2001. Nello stesso rapporto si fece notare che una percentuale così alta renderebbe necessario qualche ritocco alla legge contro la pirateria entrata in vigore nel 2000, ma anche il fatto che nel nostro Paese il mercato illegale prospera a causa della lentezza e dei ritardi del sistema giudiziario.

In dettaglio, il rapporto mise l'allarme sui seguenti settori: videogiochi per console, dove la percentuale "pirata" sul totale è passata in cinque anni dal 55% al 74%; videocassette e, ora, anche video su internet con i film in proiezione; emittenti locali che trasmettono film senza pagarne i diritti (quasi 700); schede pirata per la pay-tv (si parla del 50%); cd masterizzati ad arte; software piratati; libri fotocopiati.

Ecco quindi che scatta la reazione del governo, con il nuovo decreto legge di recepimento della direttiva europea sul diritto d'autore; per scaricare il testo completo del decreto legge http://www.marinimedia.it/download/doc/DL682003.pdf. Di seguito i punti più importanti.
Art. 9: "...E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale...".
Art. 23:"I titolari di diritti d'autore e di diritti connessi nonche del diritto di cui all'art. 102.bis, comma 3, possono apporre sulle opere o sui materiali protetti misure tecnologiche di protezione efficaci che comprendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso del loro funzionamento, sono destinati a impedire o limitare atti non autorizzati dai titolari dei diritti...".
Infine i nuovi compensi sui supporti vergini applicati a decorrere dal 29 aprile Art. 39: "...Il compenso di cui all'art. 71-septies e fissato fino al 31 dicembre 2005 ... nelle seguenti misure:
a) supporti audio analogici, 0,23 euro per ogni ora di registrazione;
b) supporti audio digitali dedicati, quali minidisc, CD-R audio e CD-RW audio: 0,29 euro per ora di registrazione. Il compenso e aumentato proporzionalmente per i supporti di durata superiore;
c) supporti digitali non dedicati, idonei alla registrazione di fonogrammi, quali CD-R dati e CD-RW dati: 0,23 euro per 650 megabyte;
d) Memorie digitali dedicate audio, fisse e trasferibili, quali flash memory e cartucce per lettori MP3 e analoghi: 0,36 euro per 64 megabyte;
e) Supporti video analogici: 0,29 euro per ciascuna ora di registrazione;
f) Supporti video digitali dedicati, quali DVHS, DVD-R video e DVD-RW video: 0,29 euro per ora, pari a 0,87 euro per un supporto con capacita di registrazione di 180 minuti. Il compenso e aumentato proporzionalmente per i supporti di durata superiore;
g) Supporti digitali idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi, quali DVD Ram, DVD-R e DVD-RW: 0,87 euro per 4,7 GB. Il compenso e aumentato proporzionalmente per i supporti di durata superiore;
h) Apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio o video: 3 per cento dei relativi prezzi di listino al rivenditore.
Inoltre è dovuto un compenso agli aventi diritto che li risarcisca dei danni economici causati dall'operazione di copia per uso privato; cercare di eliminare la protezione tecnologica anticopia da dischi e lettori e assolutamente fuorilegge e perseguito legalmente.

I compensi sopra citati sono applicati alla fonte, andando ad accrescere il valore del prodotto e quindi, intendendosi al netto di IVA, vanno ai fini del calcolo della maggiorazione di costo per l'utente, aumentati di un ulteriore 20%.
Come ebbe a spiegare l'AFI, associazione che sostiene i nuovi tributi, si tratta di "compensi che mirano a risarcire almeno parzialmente artisti, autori, produttori cinematografici e fonografici, per il mancato guadagno causato dalle registrazioni domestiche di opere tutelate, registrazioni a basso costo su cassette e cd vergini che evitano l'acquisto dei prodotti originali".

E' la strada sbagliata! Fanno passare un atto illegittimo e non applicato in altri paesi europei, dove il costo per questi materiali è inferiore (per non parlare dei prodotti non vergini), per dovuto e morale. Anzi, addirittura avvallato dalle direttiva comunitaria.
E' una truffa! Tassano i supporti vergini e gli strumenti per la memorizzazione delle informazioni (+3% su videoregistratori e masterizzatori dvd) solo perché di questi strumenti "se ne potrebbe fare un uso illegale". Così chi li usa a fini privati, registrando i propri filmati e i propri dati, si trova a pagare un diritto che non utilizza.
E' un'ingiustizia! Le vere cause del problema sono due: la lentezza del sistema giudiziario italiano (come citato nel rapporto Iipa) e l'elevato sosto di questi materiali. Il reale motivo è sempre quello economico: la SIAE, con questa manovra, si garantisce di mangiare da due torte! Da una parte prende i soldi per l'applicazione dei bollini di copyright, dall'altra li prende sulla vendita dei vergini che "potrebbero" essere usati per altri scopi. Piazza così la mano su tutto il mercato della memorizzazione dei dati, indistintamente, senza distingerne l'utilizzo. Come sigarette e alcool, anche questi supporti sono ora tassati, evitando di localizzare ed estirpare il problema per una più proficua generalizzazione dello stesso. "Una strada sbagliata - sostengono le associazioni dei consumatori - per scoraggiare l'illegalità bisognerebbe punire più severamente i falsificatori o abbassare drasticamente i prezzi".
Multe da capogiro! Il decreto legislativo stabilisce la sanzione di 154 euro di multa per chi acquista cd o dvd pirata. La multa per i recidivi può arrivare fino a 1032 euro. Per il venditore, oltre alla sanzione penale fino a tre anni di carcere, scatta la sanzione amministrativa di 103 Euro per ogni copia illegale posseduta. Le sanzioni dovrebbero coprire i costi di campagne informative promosse per sensibilizzare il pubblico sui rischi della pirateria.

Si è pensato a portare a casa più tasse per coprire un'illegalità anziché combatterla. In questo modo si rema in senso opposto, con prezzi elevati che spingono ancora di più la gente a non comprare i prodotti originali, con un sistema giudiziario, quello italiano, che non potrà garantire l'applicazione completa della legge. La solita "italianata" che si ripete, dove giustizia e coerenza sono termini fantasma sconosciuti ad un sistema inefficace.
Ma se compro un cd, un dvd o una videocassetta per restrare sopra un MIO filmato, delle MIE foto, delle MIE canzoni o per, semplicemente, backuppare dati, chi mi rimborsa di una tassa che ho pagato senza alcun diritto esercitato? Se è vero che la tassa esiste per sopperire alla mancanza di pagamento dei diritti d'autore in caso di utilizzo illegale del supporto, chi paga a me i diritti su un MIO prodotto? Ovvero, perché devo pagare un utilizzo corretto per sopperire alle mancanze di un sistema che non riesce a combattere l'illegalità? Sarebbe opportuno riproporre tale domande alla SIAE ogni qualvolta viene effettuato un utilizzo personale di tali supporti, chiedendo il rimborso della tassa non spettante.
Commenti
Da Andrea @ venerdì 2 maggio 2003 0.00
Un recente articolo di ApogeoOnLine cita: " questa tassa... viene vista come una forma di legittimazione della duplicazione artigianale: visto che sul CD vergine si è pagata una congrua “multa” che compensa gli artisti piratati, che danno fa piratarli? E' la triste conseguenza della strategia del condono tanto cara a generazioni di governanti di ogni colore: si fa pagare qualcosina a tutti perché si è incapaci di punire chi evade. Rendiamoci conto della sconcezza perpetrata da questa legge: far pagare una tassa antipirateria su ogni CD vergine è come far fare un mese di galera a tutti, donne e bambini compresi, perché non si riesce ad acciuffare Unabomber. Complimenti."

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