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mercoledì 24 settembre 2003
Bush contro tutti
Da Andrea @ 0.00 :: 623 Visite :: 1 Commenti :: :: Mondo
 

Politiche sbagliate mettono gli Stati Uniti in difficoltà

Immagine: Annan contro Bush: era ora!(From www.cnnitalia.it)




"Nessuno può agire in nome di tutti" (Chirac); "occorre abbandonare la dottrina del Pentagono sulle guerre preventive": "La loro logica - ha detto Annan - rappresenta una sfida fondamentale ai principi su cui, sia pure in modo imperfetto, si sono fondate la pace e la stabilità mondiale per gli ultimi 58 anni". Annan (finalmente) alza la voce e pone l'ONU davanti a un bivio, in "un momento non meno decisivo dello stesso 1945, anno della fondazione dell’Onu".

Tutti contro Bush, insomma, proprio mentre il presidente perde (nei sondaggi) il consenso popolare: politiche sbagliate (che questo sito ha denunciato da diversi mesi) hanno portato gli Stati Uniti all'indice in sede ONU e di fronte al proprio elettorato. I più maligni annunciato una futura entrata della Francia negli affari dell'Iraq, in modo da "spartirsi la torta" anche lei. Ma guardiamo i fatti di oggi.

Bush vuole che l'ONU intervenga ma Annan risponde picche; dichiara il mondo più sicuro con la caduta di Saddam Hussein ma Annan parla di una polita sbagliata; esorta ogni Paese a non rimanere neutrale contro il terrorismo ma nessuno si schiera con lui (essendo ovviamente anteposti al nemico comune). Parla anche della condizione in MO, esortando Israele a "lavorare per creare le condizioni che permettano la creazione di uno stato palestinese in pace", salvo poi dichiarare che il popolo palestinese è stato «tradito» dai suoi dirigenti, evidenziando l'astio nei confronti di Arafat, l'uomo ancora leader dell'OLP. A Kofi Annan risponde che la guerra era giusta e che e' stata giustificata dalla scoperta di tombe di massa e di camere di tortura; ma le armi di sterminio, che ne erano state la motivazione alla vigilia, per la minaccia che esse rappresentavano, non sono mai state trovate.

Anche Berlusconi interviene in nome dell'UE, mostrandosi in sintonia con il resto dell'assemblea e chiedendo ai paesi di rispettare gli accordi internazionali per il disarmo nucleare. Corea del Nord e Iran si muovono in favore della ricerca per la produzione di armi atomiche. E' necessario intervenire: chi, come e quando lo farà?
Commenti
Da Cecco @ mercoledì 24 settembre 2003 0.00
Mi sembra che tu abbia ragione circa l'aggressività USA, ma bisogna che l'ONU risolva il suo immobilismo storico. Invece nel passaggio sul Medio Oriente io dò ragione a Bush: Israele deve collaborare con la road map(tra l'altro targata Stati Uniti), ma non si può tollerare un uomo come Arafat che, solo per tenere il potere, costringe Abu Mazen a dimettersi.

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